
Proprio così amici. Sembra che molti di noi non vedessero l'ora che la pugna anche quest'anno volgesse al termine; e che esalasse l'ultimo respiro (o rantolo per qualcuno) qualche domenica fa. In tal frangente, chi vi scrive, s'improvvisò arbitro e ricordo che alla fine della tenzone riparammo tutti alla gelateria Aurora per riposare le stanche membra ai tavoli ombraggiati e tributare i dovuti auguri al Gianca per il suo genetliaco. All'uopo, il nostro Presidente che una ne fa e cento...ne vorrebbe fare, lanciò l'idea di una cena conclusiva (l'ultima si perde nei meandri della memoria); ma si sa, l'Uomo è pieno di buone intenzioni e di tali sono lastricate le stade del Mondo...Tant'è, che la domenica seguente (svaniti i fumi degli aperitivi e delle birre), ognuno ha ben pensato di riporre in un recondito cassetto il goliardico e paventato convivio; infatti, erano presenti solo in 5, e il sottoscritto, ancorché acciaccato, portava in parità numerica i contendenti. Il nostro amato Presidente, dopo quest'ultimo e sofferto (almeno per me) agone e dall'alto (?) della sua carica, ha inviato a tutti un invito ad aderire alla suddetta cena: ahilui, missiva muta! Cos'è successo, tutti Cenerentoli che non possono andare oltre la mezzanotte? O hanno esaurito i bonus per star fuori dalla "cuccia". A mio sommesso avviso, è da impertinenti esautorare il Capo dalla sua carica con questi atteggiamenti da "Ammutinati del Baunty"; invito quindi tutti voi ad ottemperare. Domenica forse si gioca ancora, pertanto, non sono ammesse defezioni; dimostrate di essere UOMINI e dire al Presidente guardandolo negli occhi: Presidè, je vengo a magnà! Se poi è questione di pecunia, bhé, c'è Vittorio in piazza che vende anche la corda...
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