Domenica mattina. Si dorme.Mi sveglio. Mi alzo.Silenzio.Caffelatte e 4 biscotti grancereale.
Cammino spedito. Dopo la contrattura, di domenica scorsa, al gastrocnemio laterale sinistro, in settimana sono stato in dubbio se interpellare Wanna Marchi o il Dr. House. Ho optato per quest'ultimo.E mi è andata bene. Il doctor, dopo accurata visita…informatica, mi consiglia una pomata stick miracolosa, col risultato della riattivazione del capo muscolare, fino al condilo femorale. Insomma..se pò fa.
Cammino spedito. Dopo la contrattura, di domenica scorsa, al gastrocnemio laterale sinistro, in settimana sono stato in dubbio se interpellare Wanna Marchi o il Dr. House. Ho optato per quest'ultimo.E mi è andata bene. Il doctor, dopo accurata visita…informatica, mi consiglia una pomata stick miracolosa, col risultato della riattivazione del capo muscolare, fino al condilo femorale. Insomma..se pò fa.
Rumore. Scende il "capolista" dalla scala a chiocciola…”embe’, non sei pronto?” Ancora una spalmatina di stearlina, sperando che non mi trovino positivo all’antidoping.
Al mare. Sole. Passeggini, mamme, maschere e..persino cavalli. Siamo una ventina. Ciascuno col suo tic, la sua ossessione che deriva dalla professione, mestiere o arte (v.foto).
Partita. Si mette subito bene per noi. Pal ‘e fier calcola male la traiettoria di un tiro sparato da Quagliarella…dalla Sirenetta; palla in rete (che non c’è). Fa 1-0. Da questo momento, diciamo la verità, i rossi (noi) cominciamo a traccheggiare. Quagliarella conduce azioni solitarie dal Lido Aurora fino a Termoli. E ritorno. Persino io, dimentico della contrattura, mi metto stoltamente ad inseguire un pallone che...nemmeno Bolt. Risultato: carambola, filotto, piede in buca e nuova contrattura. Intanto monta la polemica sulla condotta di gara di alcuni dei nostri giocatori: un vero e proprio strappo tra le due squadre, solitamente solidali.
Finisco la partita nella “posizione dello zoppo”, davanti a Pal ‘e fier. Il vegliardo mi vede leggermente claudicante e, in gergo partenopeo, mi suggerisce un…medicinale borbonico da assumere non per via orale, non per via nasale né intramuscolare…quindi...
Al mare. Sole. Passeggini, mamme, maschere e..persino cavalli. Siamo una ventina. Ciascuno col suo tic, la sua ossessione che deriva dalla professione, mestiere o arte (v.foto).
Partita. Si mette subito bene per noi. Pal ‘e fier calcola male la traiettoria di un tiro sparato da Quagliarella…dalla Sirenetta; palla in rete (che non c’è). Fa 1-0. Da questo momento, diciamo la verità, i rossi (noi) cominciamo a traccheggiare. Quagliarella conduce azioni solitarie dal Lido Aurora fino a Termoli. E ritorno. Persino io, dimentico della contrattura, mi metto stoltamente ad inseguire un pallone che...nemmeno Bolt. Risultato: carambola, filotto, piede in buca e nuova contrattura. Intanto monta la polemica sulla condotta di gara di alcuni dei nostri giocatori: un vero e proprio strappo tra le due squadre, solitamente solidali.
Finisco la partita nella “posizione dello zoppo”, davanti a Pal ‘e fier. Il vegliardo mi vede leggermente claudicante e, in gergo partenopeo, mi suggerisce un…medicinale borbonico da assumere non per via orale, non per via nasale né intramuscolare…quindi...
Le 12,30: tutti a casa!
L'ossessione dell' architetto: le linee di fondo. (Tic)
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